SECONDO MODULO

Nella lingua di Raffaello

con Eleonora Onghi e Luca Vivona


L’affermarsi del linguaggio raffaellesco, nel Cinquecento, destabilizza la varietà del rinascimento quattrocentesco. L’arte universale del Sanzio risponde all’impegno verso l’unità culturale della penisola che caratterizza anche il dibattito dei letterati. Vista da Bologna però, la “riprogrammazione” raffaellesca dei codici espressivi si carica di forti valenze politiche, e spinge ai margini ogni possibilità di inflessione locale. Sospesa tra l’adesione alla norma e la sua eversione, la generazione dei primi manieristi forzò il canone di Raffaello verso nuovi contenuti esistenziali.

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Lezione 1
LA QUESTIONE DELLA LINGUA

Il carattere idealizzante della pittura di Raffaello ne fa uno strumento unificante per il linguaggio pittorico italiano, assurgendo a standard universale.

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Lezione 2
LA MADONNA SISTINA

Realizzata per una chiesa di Piacenza, la Madonna Sistina si può leggere come capolavoro tutto politico, emblema delle aspirazioni pontificie sul nord Italia.

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Lezione 3

L'ESTASI DI S. CECILIA

Giunto nella Bologna da poco conquistata alla Chiesa, il dipinto offriva agli artisti felsinei il paradigma supremo della pittura romana di Raffaello.

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Lezione 4
LA TRAMA DEL POTERE

Emblemi della committenza di Leone X, gli arazzi realizzati su disegno di Raffaello per la Cappella Sistina si caricano di intensi significati politici.

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Lezione 5
MARCANTONIO RAIMONDI

Il rapporto tra Raffaello e Bologna si incarna in Marcantonio Raimondi, l’incisore che il Sanzio incarica di tradurre a stampa le proprie invenzioni.

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Lezione 6
LA LINGUA DI BOLOGNA

Agli antipodi rispetto al classicismo raffaellesco, la pittura di Amico Aspertini traccia il perimetro originalissimo del linguaggio artistico bolognese.

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Lezione 7
I VOLENTEROSI DI S. MICHELE

Intorno al 1520 la chiesa di S. Michele in Bosco è il laboratorio in cui le invenzioni raffaellesche entrano nel lessico dei pittori attivi a Bologna.

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Lezione 8
DOPO IL SACCO

A Bologna dal 1527, Parmigianino – pittore e incisore – ripensa il paradigma raffaellesco all’interno del nuovo canone estetico ed espressivo della Maniera.

Gli insegnanti


Eleonora Onghi e Luca Vivona sperimentano da anni, nella lettura delle opere d’arte, l’incontro fra competenza e divulgazione, tracciando percorsi che uniscono l’approfondimento all’emozione di un racconto coinvolgente.

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Eleonora Onghi

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Luca Vivona

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Disponibile dal
15 MAG 2024

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Disponibile dal
5 giugno 2024

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